Archive Page 2

[109]: Buon 2018

Cari amici,

giunga a voi e alle vostre famiglie il mio più cordiale augurio per un Buon 2018!

A coloro che hanno completato gli esami e stanno preparando la tesi auguro di laurearsi con onore. A chi sta studiando auguro di continuare a farlo con dedizione.

Vorrei anche augurare di portare a termine i piccoli impegni che vi siete assunti. Ad esempio di perdere quei fastidiosi 5 kg che vi fanno apparire sovrappeso. Di superare l’esame per la patente di guida. Di fare finalmente quel viaggio che vi siete da tempo proposti. Spero che nelle difficoltà troviate un famigliare o un amico che vi possa concretamente aiutare.

In conclusione il 2018 sarà molto simile a tanti altri anni, ma spero possiate sempre trovare accanto ad un problema una soluzione.

Un grande abbraccio a tutti voi del Collegio e un cordiale saluto a tutti i Monaci.

Il Presidente del CUSG Giuseppe Panizzon

Annunci

[108]: Ritrovo Associazione Studenti: 15 Ottobre 2017

Carissimi Associati,

siamo alla 11a edizione del nostro ritrovo, che si terra’ Domenica 15 Ottobre (dalle 10.00) presso l’Abbazia di Santa Giustina!!!

Per quest’anno in particolare ti chiediamo di inoltrare questa email o contattare gli ex-Studenti che conosci per metterli a conoscenza della data del ritrovo! Stiamo cercando di organizzare la spedizione delle lettere cartacee, ma il passaparola e’ di sicuro piu’ efficace !!!

Ad accoglierci, con il consueto calore, il Padre Abate Emerito Don Innocenzo, il Padre Abate Giulio, il Padre Priore don Filippo e tutti i monaci dell’Abbazia. Se hai bisogno di un alloggio per i giorni dell’incontro, puoi verificare la disponibilità chiamando il Padre Priore, don Filippo allo 049 8220431.

Ti preghiamo di scrivere quanto prima a giorgio.quer@studioquer.it, facendo sapere se puoi partecipare, ed in caso quanti coperti dobbiamo preparare, e’ molto importante per poter organizzare al meglio il pranzo!

Un abbraccio, a presto!
l’Associazione studenti

PS: dopo diversi anni di assenza, quest’anno dovrei esserci anche io (Giorgio), il mittente delle email e delle lettere 🙂

[107]: Tempo di esami di maturità, tempo di rispetto ecologico

Versicoli quasi ecologici

Non uccidete il mare,
la libellula, il vento.
Non soffocate il lamento
(il canto!) del lamantino,
il galagone, il pino:
anche di questo
è fatto l’uomo.
E chi per profitto vile
fulmina un pesce,
un fiume, non fatelo
cavaliere del lavoro.
L’amore finisce
dove finisce l’erba
e l’acqua muore.
Dove sparendo
la foresta e l’aria verde,
chi resta sospira
nel sempre più vasto
paese guasto:
come potrebbe tornare
a essere bella,
scomparso l’uomo,
la Terra.

Giorgio Caproni, 1991

[106]: Dicono di noi

Da Il Corriere del Veneto, Padova:

screen-shot-2017-02-20-at-5-28-55-pm

[105]: Olimpiadi Rio

Come vi avevo anticipato nel messaggio di auguri nel Natale 2016, Silvia Zennaro, figlia del nostro associato Franco Zennaro ha partecipato alle Olimpiadi di Rio 2016 nella disciplina vela. Ho conosciuto Franco negli anni ’70 quando entrambi frequentavamo la facoltà di medicina, io di Venezia e lui di Chioggia. Sapevo che era un ottimo velista, ma la mia stima nei suoi confronti è ulteriormente cresciuta sapendo che sua figlia era riuscita a qualificarsi per le Olimpiadi 2016. L’ho pregato quindi di scrivere per tutti noi un resoconto di questa avventura brasiliana. Leggendo i testi e guardando le foto vi accorgerete di quanto siano importanti nello sport entusiasmo e allenamento costante e che la “ simpatia” della famiglia porta a dei risultati ancora migliori. Esattamente come nel nostro studio, nel nostro lavoro e nelle nostre professioni.

Ciao a tutti. Sono Silvia Zennaro, sono nata a Chioggia nel 1989. Pratico vela di sempre: dapprima con il mio papà poi con Optimist, successivamente con Europa e dal 2012 con La20160805_175255ser Radial (classe olimpica femminile). Nel corso della mia carriera dopo innumerevoli vittorie nell’ Optimist e numerosi titoli italiani nella classe Europa, fra cui campionessa mondiale nel 2011; nel 2012, considerando il fatto che la classe Europa era stata esclusa dalle Olimpiadi, ho cambiato classe scegliendo Laser Radial nuova classe Olimpica femminile. In questa classe le vittorie sono state numerose e numerosi anche i titoli di campionessa italiana. Intanto si avvicinavano le Olimpiadi di Rio. Per arrivarci ho dovuto compiere un percorso durato quattro anni. Nel 2014 durante il campionato del mondo delle classi Olimpiche a Santander (Spagna) sono riuscita a selezionare l’Italia per la classe Laser Radial ai giochi Olimpici di Rio 2016 ed in seguito a selezionare me stessa tra tutte le altre italiane partecipanti. Devo precisare che alle Olimpiadi partecipano solo le 40 nazioni selezionate e un solo candidato per disciplina, in questo caso per la classe velica. Le classi veliche che possono partecipare alle Olimpiadi sono 10, l’Italia ne ha potuto selezionare solo 9. Dopo aver ricevuto la comunicazione della selezione Olimpica ero estremamente felice ed emozionata, ma solo nel momento sono entrata nello stadio Maracanà alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi e solo dopo aver sfilato davanti a migliaia di persone ed aver individuato e salutato i miei genitori negli spalti, ho realizzato di essere veramente arrivata a raggiungere il sogno di ogni atleta: le OLIMPIADI. L’emozione mi ha sopraffatta e mi sono sentita quasi svenire, la gioia era indescrivibile. Anni e anni di sacrifici ripagati in un secondo di infinita soddisfazione. Ho insistito molto affinché i miei genitori fossero presenti perché ho sempre condiviso con loro la mia carriera velica e ho voluto che fossero con me in questo grande e magnifico momento perché a Rio ci siamo arrivati insieme.13995383_1267824199894676_7596627479589946955_o

Le Olimpiadi hanno rappresentato per me l’apice della mia carriera fino ad ora e costituiscono un esempio di straordinaria grandezza e magnificenza. Tutte queste emozioni purtroppo mi hanno fatta andare un po’ in tilt tanto che ne ho risentito molto durante le regate che non hanno portato a quei risultati in cui speravo. Inizialmente ero molto delusa del risultato ma successivamente rendendomi conto che non avevo comunque mai mollato e avevo fatto del mio meglio mi sono perdonata ed ho iniziato a convincermi che avevo comunque fatto qualcosa di eccezionale! E’ stato particolarmente emozionante condividere esperienze e racconti con gli atleti più forti del mondo e osservare che in quel momento non esisteva nessuna differenza culturale in quanto eravamo tutti atleti d’elite e tutti determinati a vincere! Quando sono tornata a casa non riuscivo più a darmi uno scopo preciso perché avevo raggiunto ormai un grande obietti20160802_104905 vo; ma adesso ho deciso di continuare la mia carriera e le mie avventure in vista della prossima Olimpiade di Tokyo 2020 e ovviamente di migliorare significativamente la mia prestazione, essendo decisamente carica e motivata.

Mia moglie ed io abbiamo accompagnato Silvia in un percorso di anni. La prima regata io e Silvia l’abbiamo vinta insieme, quando Silvia aveva solo sei anni. Kilometri e kilometri di auto con barca sopra il tetto per accompagnarla in ogni angola del nostro continente per allenamenti e campionati vari. Poi ci siamo trovati catapultati a Rio senza ben rendercene conto. Ogni tanto ci guardavamo e ci dicevamo: “ Ma siamo proprio a Rio e nostra figlia partecipa alle Olimpiadi?” . Non ci sembrava vero… Il momento più particolare ed emozionante di tutta questa avventura Olimpica è stato quello della cerimonia di apertura al Maracanà, dove insieme ad altre migliaia di persone di ogni razza, colore, religione gioivamo e ci emozionavamo all’ingresso degli atleti. Quando sono entrati gli italiani il nostro cuore è esploso per l’emozione ma è stato vano il tentativo di riconoscere quale potesse essere nostra figlia, eravamo troppo lontani… Quando, dopo circa dieci minuti, gli italiani sono arrivati al posto loro assegnato, ci è arrivata una telefonata: “ Hei, sono qui sotto, sventolate la vostrdsc_0925a bandiera che io sventolo la mia così ci riconosciamo!”. La gioia è stata enorme e l’emozione stellare. All’interno del Maracanà due bandiere italiane hanno sventolato simultaneamente e ci siamo potuti riconoscere e vedere da lontano. Uno dei momenti più belli della nostra vita. Silvia nonostante la super emozione del momento non si era dimenticati di noi. In un attimo anni e anni di sacrifici, kilometri macinati, litigate ( ci sono state anche quelle), si sono dissolti in uno sventolare di bandiere. Nei giorni successivi abbiamo seguito le regate come meglio potevamo, ma non era facile: alcuni campi di regata erano lontanissimi dalla costa, la copertura mediatica per quanto riguardava la vela era molto scarsa. Indipendente dal risultato finale la cosa che più contava era il fatto di essere li, che nostra figlia aveva realizzato il suo sogno e che nel suo sogno c’eravamo anche noi.

The Rio 2016 Olympic Sailing Competition features 380 athletes from 66 nations, in 274 boats racing across ten Olympic disciplines. Racing runs from Monday 8 August through to Thursday 18 August 2016 with 217 male and 163 female sailors racing out of Marina da Gloria in Rio de Janeiro, Brazil. Sailing made its Olympic debut in 1900 and has been a mainstay at every Olympic Games since 1908. For more information or requests please contact Daniel Smith at World Sailing on marketing@sailing.org or phone +44 (0) 7771 542 131.

The Rio 2016 Olympic Sailing Competition features 380 athletes from 66 nations, in 274 boats racing across ten Olympic disciplines. Racing runs from Monday 8 August through to Thursday 18 August 2016 with 217 male and 163 female sailors racing out of Marina da Gloria in Rio de Janeiro, Brazil. Sailing made its Olympic debut in 1900 and has been a mainstay at every Olympic Games since 1908. For more information or requests please contact Daniel Smith at World Sailing on marketing@sailing.org or phone +44 (0) 7771 542 131.

unknown

The Rio 2016 Olympic Sailing Competition features 380 athletes from 66 nations, in 274 boats racing across ten Olympic disciplines. Racing runs from Monday 8 August through to Thursday 18 August 2016 with 217 male and 163 female sailors racing out of Marina da Gloria in Rio de Janeiro, Brazil. Sailing made its Olympic debut in 1900 and has been a mainstay at every Olympic Games since 1908. For more information or requests please contact Daniel Smith at World Sailing on marketing@sailing.org or phone +44 (0) 7771 542 131.

13925673_1760050374237926_3301886812429788600_o

The Rio 2016 Olympic Sailing Competition features 380 athletes from 66 nations, in 274 boats racing across ten Olympic disciplines. Racing runs from Monday 8 August through to Thursday 18 August 2016 with 217 male and 163 female sailors racing out of Marina da Gloria in Rio de Janeiro, Brazil. Sailing made its Olympic debut in 1900 and has been a mainstay at every Olympic Games since 1908. For more information or requests please contact Daniel Smith at World Sailing on marketing@sailing.org or phone +44 (0) 7771 542 131.

[104]: Tavola rotonda Medicina

Cari amici studenti e neolaureati, cari Associati tutti. E’ con vera soddisfazione che vi presento la locandina di un evento formativo reso possibile dalla sinergia  tra l’Abbazia di Santa Giustina e l’Associazione Studenti in collaborazione con l’Istituto Pediatrico di Ricerca e Cura Gaslini di Genova e l’Università di Padova.

Dialogando con gli specializzandi che frequentano l’ospedale dove lavoro e sentendo quanto mi riferiscono amici di Padova, mi sono reso conto che le opportunità di lavoro per i giovani laureati in Medicina sono sicuramente inferiori a quelle che avevamo noi laureati degli anni ’70. Sono altrettanto certo che la voglia di apprendere e di acquisire capacità scientifiche e umane per curare i pazienti siano invariate se non aumentate.

Invito tutti coloro che frequentano il nostro sito web ad intervenire a questa tavola rotonda. I più giovani potranno trarre insegnamenti tali da rendere meno incerte le scelte per il proprio futuro, i più anziani saranno stimolati a rendere ancora più efficace la loro prestazione professionale.

Giuseppe Panizzon

screen-shot-2017-01-24-at-10-10-42-am

[103]: Sport e cultura fra l’Italia e il mondo lusofono

Il Brasile negli ultimi anni, anzi negli ultimi decenni, ha rafforzato con l’Italia i rapcristo-redentor-rio-de-janeiroporti già storicamente esistenti in ogni ambito e aspetto del vivere quotidiano. In seguito al grande flusso migratorio di italiani verso tante aree brasiliane e soprattutto verso San Paolo, si sono intensificati gli scambi culturali, intendendosi per cultura ogni forma del sapere: letteratura, scienze, musica, architettura, gastronomia, folclore. Di questi influssi reciproci abbiamo testimonianze tangibili in entrambi i paesi. Ora, certo, in ordine di tempo, avendo appena ospitato i Giochi Olimpici, il Brasile, attraverso Rio de Janeiro, ha avuto in Italia e nel mondo un’ulteriore e grande visibilità.sao-paulo-scorcio-del-parque-ibirapuera

È vero che, per vicende personali, ho avuto modo di conoscere sia Rio che San Paolo. San Paolo è una megalopoli e come tale avrebbe potuto anch’essa ospitare i Giochi Olimpici, Rio è per antonomasia “a cidade maravilhosa”, ma indipendentemente da ogni giudizio e appreflorianopolis2zzamento sulla natura, architettura, nonché sulle strutture idonee, la scelta di una città destinata a ospitare i Giochi Olimpici risponde a norme scritte nella Carta Olimpica, redatta nel 1999, le cui procedure consistono in due fasi: nella prima, le città che ne fanno richiesta devono rispondere a un questionario organizzato dal Comitato Olimpico Internazionale (CIO) che ha sede a Losanna, Svizzera, i cui membri redigono una breve lista con i nomi delle città che presentano i migliori risultati e le ammettono alla seconda fase. In questa, le città selezionate rispondono a un secondo questionario più complesso i cui risultati vengono valutati da una commissione nominata dal CIO, commissione chsao-paulo-quartiere-brase in seguito voterà la città che ospiterà le Olimpiadi. L’annuncio avviene solennemente dal presidente dell’ente olimpico. Le Olimpiadi, in totale, si sono svolte in cinquanta città, in varie parti del mondo. Quelle di Rio sono state le prime organizzate da una città del Sudamerica e le seconde da una città latinoamericana dopo quelle di Città del Messico nel 1968. Per la prima volta inoltre le cerimonie di apertura e di chiusura si sono tenute al Maracanã, uno stadio diverso da qflorianopolis1uello in cui si sono disputate le gare di atletica.

Spettacolari sono state le cerimonie di apertura e di chiusura. L’Italia torna a casa con 28 medaglie e si candida alle Olimpiadi del 2024, con Roma al centro del progetto, come annunciato dal presidente del Consiglio Matteo Renzi.

Queste le ragioni tecniche. Da un punto di vista personale, avrei scelto anch’io Rio, pur ritenendo San Paolo una città idonea per strutture e cultura. Rio, tuttavia, ha una storia, (essenfigueira-giardino-di-florianopolisdo stata capitale del Brasile e prima ancora sede dell’Impero) una geografia (con le più belle baie del mondo) e uno stile di vita che la rendono e l’hanno resa, nello specifico, estremamente competitiva.

L’immagine turistica di un paese non sempre corrisponde alla sua vera anima e alla sua cultura. Il Carnevale di Rio è senza dubbio una grande attrazione turistica, così come è emozionante conoscere il Rio Negro, i canali e le selve della Foresta Amazzonica, oltre alle città che ne fanno parte, in primis Manaus. Ora per un approccio superficiale, da visitatore occasionale, non risulta di fondamentale importanza conoscere la lingua portoghese.

Acquisire la padronanza della lingua diventa un requisito imprescindibile in altre situazioni. Nel caso, per esempio, di progetti di lavoro, dalla ricerca letteraria a quella scientifica, dalle attività che richiedono contatto con il pubblico a quelle umanitarie, imprenditoriali, ecc. Il portoghese è una lingua neolatina e come tale prossima alle lingue che appartengonorio-de-janeiro allo stesso ceppo, compreso l’italiano, ma potrebbe trarre in inganno pensare che sia, per questa ragione, un idioma “facile”. Un viaggio nella storia della lingua, che chiarirebbe a quante sovrapposizioni linguistiche è stato esposto quel primo nucleo, basterebbe a dimostrare la complessità delle parlate attuali nelle varianti delle diverse aree geografiche dove il portoghese si è radicato. Esistono differenze dal punto di vista lessicale, grammaticale, sintattico. Inoltre, essendo una lingua viva, la sua giria, soprattutto, (lo slang brasiliano) è in continuo mutamento. Tuttavia, come in un circolo vizioso, è importante imparare la lingua per leggerla e leggerla per approfondirla.

Difatti la letteratura di lingua portoghese è ricchissima in tutte le sue varianti, quella europea, quella brasiliana, quella africana, nonché quella asiatica. Molti romanzi, racconti e poesie sono di uno spessore universale. Altrettanto si può affermare della musica, dei testi musicali, alcuni dei quali sono vera poesia in musica.

Amina Di Munno

Esporte e cultura entre a Itália e o mundo lusófono

O Brasil, nos últimos anos, aliás nas últimas décadas, estreitou com a Itália as relações historicamente já existentes em todos os campos e aspectos do viver cotidiano. Após o grande fluxo migratrório de italianos para numerosas áreas brasileiras e principalmente São Paulo, reforçaram-se os intercâmbios culturais, concebendo como cultura toda forma de saber: literatura, ciências, música, arquitetura, gastronomia, folklore. Desses influxos recíprocos nos restam provas tangíveis em ambos os países. Ora, naturalmente, em ordem de tempo, recém terminados os Jogos Olímpicos, o Brasil, através do Rio de Janeiro, teve na Itália e no mundo uma grande visibilidade.
Non há dúvida de que, por motivos pessoais, pude conhecer o Rio de Janeiro como São Paulo. São Paulo é uma megalópole e poderia ter hospedado igualmente os Jogos Olímpicos, Rio é por antonomásia a cidade maravilhosa, mas além de qualquer juízo ou apreciação sobre a natureza, a arquitetura ou sobre estruturas que sejam aptas, a escolha de uma cidade proposta para hospedar os Jogos Olímpicos deve responder às regras escritas na Carta Olímpica, redigida em 1999 e cujo procedimento consiste em duas fases: na primeira, as cidades candidatas respondem a um questionario organizado pelo Comité Olímpico Internacional (COI) com sede em Lausanne, Suiça, cujos membros elaboram uma breve lista com os nomes das cidades que apresentam os melhores resultados e as promovem para a segunda fase. Nesse caso as cidades selecionadas respondem às perguntas de um segundo questionario mais complexo cujos resultados são classificados por uma comissão designada pelo COI, que votará pela cidade que hospedará as Olimpíadas. O anúncio é feito solenemente pelo presidente do Comité Olímpico. As Olimpíadas, no total, foram realizadas em 50 cidades de diferentes partes do mundo. As do Rio de Janeiro foram as primeiras organizadas por uma cidade da América do Sul e as segundas por uma cidade latinoamericana sucessiva às da Cidade do México em 1968. Pela primeira vez também as cerimônias de abertura e de encerramento realizaram-se no Maracanã, um estadio diferente do local onde foram disputadas as competições de atlética.

As cerimônias de abertura e de encerramento foram espetaculares. A Itália ganhou 28 medalhas e candidata-se para as Olimpíadas de 2024, com Roma como parte central do projeto, assim como foi anunciado pelo Presidente do Conselho Matteo Renzi.
Estas são as razões técnicas. Pessoalmente também teria escolhido o Rio, mesmo considerando que São Paulo poderia ter sido uma cidade idônea por sua estrutura e cultura. O Rio de Janeiro, por sua historia, (foi a capital do Brasil e precedentemente sede do Império), por sua geografia (as suas baías constam entre as mais belas do mundo) e pelo estilo de vida foi e é, no caso específico, uma cidade extremamente competitiva. A imagem turística de um país não sempre corresponde à sua alma verdadeira e à sua cultura. O Carnaval do Rio constitui, sem dúvida, uma grande atração turística, assim como é emocionante conhecer o Rio Negro, os canais e as selvas da Floresta Amazônica, além das cidades que dela fazem parte, in primis Manaus. Para um contato superficial, por exemplo de um viajante ocasional, não é de fundamental importância conhecer a língua portuguesa.
Adquirir o conhecimento da língua torna-se um requisito imprescindível em outras situações. No caso, diga-se, de projetos de trabalho, que vão da pesquisa literária à científica, das atividades que exigem um contato com o público até as humanitárias, empresariais, etc. O português é uma língua neo-latina e portanto próxima das línguas que pertencem à mesma família, incluso o italiano, mas seria enganoso pensar que, por esta razão, seja um idioma “fácil”. Uma viagem na história da língua, que nos dá a ideia de quantas foram as sobreposições linguísticas às quais foi exposto aquele primeiro núcleo, seria suficiente para demonstrar a complexidade das falas atuais nas variantes das diferentes ȧreas geográficas onde o português é falado. Existem diferenças lexicais, gramaticais, sintáticas. Além disso, sendo uma língua viva, sua giria, principalmente no Brasil, muda rapidamente. Portanto, como num círculo vicioso, é importante aprender a língua para realizar leituras e lê-la para aprofundar o seu conhecimento.
Efetivamente a literatura de língua portuguesa é extremamente rica em todas as suas variantes, a europeia, a brasileira, a africana e a asiática. Muitos romances, contos e poemas são de um valor universal. O mesmo pode-se afirmar em relação à música, aos textos musicais, alguns dos quais são autêntica poesia em música.


Annunci